lunedì 20 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
S. Valentino.
lunedì 13 febbraio 2012
Hold on, Rarity, I’m coming.
C’e’ qualcosa di seriamente sbagliato nel mondo. Specie se quando non sai cosa fare ti metti a guardare uno show che ha per target bambine di 8-10 anni, e ti ritrovi a seguirlo assieme a una mandria di altre persone del range 18-30.
Perche’?
Perche’ My Little Pony – Friendship is Magic ha questo effetto su di me, e su di migliaia di altre persone che inizialmente non erano certo il bersaglio di questo cartone animato?
Non ho una risposta. Lo show e’ fatto DAVVERO bene, in termini di animazione e in termini di sviluppo di personaggi. Certo, si vede che il target sono bambine, ma c’e’ qualcosa.. qualcosa che urla “Ehi, si e’ per bambine, ma questo humor certamente NON lo e’” Come quando un semi protagonista diventa semischizofrenico perche’ le altre le mentivano.
Questa cosa s’e’ accentuata maggiormente nella seconda serie, dove ormai la comunita’ Bronies mondiale e’ stata riconosciuta come target, aumentando l’eta’ media delle battute al suo interno. (Suvvia, mostrare un FUNERALE di pony, o un episodio intero di s. Valentino…)
Personalmente, ho iniziato a seguire lo show dopo aver visto una presentazione sulle sue impossibilita’ fisiche, e per cio’ ho dovuto andare a vedere la controparte. E non sono piu’ tornato indietro.
Ho provato a non farmi piacere lo show, ma e’ letteralmente impossibile. Ho provato a non farmi piacere i singoli personaggi. Non ci riesco. Hanno tutti qualcosa di adorabilmente ipnotico.
E poi c’e’ il mio pony preferito. Che non e’ nemmeno tra i protagonisti, e’ un pony di quelli in background, che si ripetono qua e la’ di continuo.

Derpy. Come cazzo si fa a non andare in “Awwwwwwwwwwwwwww” mode.
