lunedì 25 aprile 2011

Minutes–Late night Alumni

Love to take minutes like these
Moments of peace and keep them close
In this light, little to hide
Here by my side, and so connected
Surreal ease, leisurely free
hushed and serene, head to toe
Can't say why I'm suddenly shy
Humble and mild, and so contented
Is this real
Am I still here
Still killing time
Watching minutes die
Is this real
Am I still here
Still killing time
Watching minutes die
Am I still here
Is this real
Am I still here
Still killing time
Watching minutes die
Am I still here
Is this real
Am I still here
Still killing time
Watching minutes die
Am I still here
Is this real
Am I still here
Still killing time
Watching minutes die
Am I still here

Stop.

Certe volte senti il bisogno di fermarti un attimo, e guardare fuori dalla finestra.


mercoledì 20 aprile 2011

PoRTAL 2

AJOVAVOANVAçKVNALVNZLmvnzlbnxjonzanvavna,vzvGlaDOS

IKANBVéONVAVNkvnZçVNzv,znv,zcv,zcnvzAafddTESTING

ANADPKNVAVNZvhaìhavnanvaèonoanaAofèjbnaovjbaFREAKING

ANVAnlcznvzòonaobnonvapknbvaplkgnèonAJVONZOPJNCVAAWESOME.

Questo e’ il commento Razionale  che posso fare su portal 2, in singleplayer.

venerdì 15 aprile 2011

Fly Away–Teddyloid.

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away
Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

Now
Fly Away
Fly Away
Fly Away
Now
Fly Away
Fly Away
Fly Away

Heart stood still when we first met
I thought we’d be together yet
You’re using me for your games
But now I’ll never feel the pain

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away
Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away
Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away
Fly Away Now

Fly Away Now
Fly Away
Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

You’ll never find a better time
Make a sound, you’ll be fine
You know the game and all it holds
Watch it now as it unfolds

Now
Fly Away
Fly Away
Fly Away
Now
Fly Away
Fly Away
Fly Away

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

You’ll never find a better time
Make a sound, you’ll be fine
You know the game and all it holds
Watch it now as it unfolds

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

Fly Away Now
Fly Away Now
Fly Away

You’ll never find a better time
Make a sound, you’ll be fine
You know the game and all it holds
Watch it now as it unfolds

Fly Away

Yaryn, faresti bene a farlo.

martedì 12 aprile 2011

Humor.

Ora, io e l’humor siamo due entita’ non mescibili. Ma allo stesso tempo siamo un unico ente non scindibile.

Piu’ vado a leggere libri contenenti humor inglese, piu’ mi accorgo di come la mia produzione letteraria vada a parare verso quel genere di humor. E questa produzione letteraria e’ di PRIMA che iniziassi a leggere Pratchett, o Adams.

“Sapete per caso dirmi dove abita il mago Xxxx?” l'oste lo guardo', e scoppio' a ridere. “Nessuno lo sa ragazzo, e poi cosa puo' volere un moccioso come te da una delle massime autorita' del nostro mondo?”
“Avete detto che nessuno lo sa? Perfetto. So esattamente dove trovarlo, grazie mille. Ci andro' domattina” L'oste lo guardo’, sorrise e poi scoppio' a ridere talmente di gusto che offri' le bevande a tutti i clienti presenti nel locale. Peccato che non ve ne fosse nemmeno uno...

E il sarcasmo, non dimentichiamo il sarcasmo.

…con estrema naturalezza richiamo' a se un po' del suo flusso magico, e colpi' uno dei lupi, in maniera abbastanza forte da stordirlo, e a far spaventare le altre belve, che fuggirono in velocita', per evitare la stessa fine. Quando li vide lontani, Yaryn si giro' verso la ragazza, la osservo' e vide che era un'angelo bellissimo, e non riusci' a proferire parola, se non un “Stai bene?” la ragazza lo osservo', e per tutta risposta gli disse: “Guarda, sono stata appena assalita da dei lupi, e ho la caviglia che mi fa un male terribile, secondo te posso stare bene?”

..Secondo me si.

venerdì 8 aprile 2011

Mic check. Sa, sa, prova prova 1,2,3…

Definiamo il concetto di persona estremamente cattiva.

Johnny Furgone e’ una persona estremamente cattiva, che passa sopra tutto e tutti per il puro semplice fatto che puo’ farlo.

mercoledì 6 aprile 2011

martedì 5 aprile 2011

Deep & Chilled Euphoria.

Euphoria (/juːˈfɔːɹiə/): An excited state of joy, a good feeling, a state of intense happiness.

Perche’.

E’ sempre cosi’.

Non faccio niente.

Non provo a fare niente.

Nothing Else to do…

Vorrei provare a far si che la gente si accorga di me.

Amatemi.

Vorrei poter provare nuovamente quel tipo di sentimento.

Ce l’ho sotto gli occhi ogni giorno.

Non riesco a raggiungerlo.

Non capisco perche’, ne’ perche’ mi vada bene cosi’.

Il mondo odierno non apprezza le persone come me.

Non sempre il far qualcosa rende le cose migliori..

Sto cercando di donare amore, inutilmente, e questo dovrebbe farmi sentire triste. Eppure…

Sono solo, su questo affollato treno.

I paesaggi scorrono, le persone passano, nessuno mi bada, ma non mi dispiace.

Euphoria.

venerdì 1 aprile 2011

Fallen Angel (パンティ&ストッキングwithガーターベルト ED)

Heaven, please sing for me a song of life
Heaven,take me into your skies
there’s no place here for me to hide my cries
Night and day, I am missing you (ooh)

I Know I’m here for magic
All your stars guiding me through and through
(oh) Why, this loneliness feels like… forever and ever
I gotta be I gotta be in your arms baby

You’re so close, so close
and it’s you that I believe in, I believe in
So, close, but far away I can’t touch
I’ll hold on.
Cuz its you I love so dearly…
When the the rain the storm, and all its done
Caress me with your sweet lullaby…(1)

Heaven, please sing for me a song of life
Heaven,save me in my dreams tonight
Someday these wings will perish in your side
Night and day I call for you

Flashes of moments of tragic
Wondering souls, they fell along the way
Tell me you will never leave me…. forever and ever
I gotta be, I gotta be, in your arms, hear me

You’re so close, so close
and its you I believe in I believe in
So close but faraway, I seek for your light
I’ll hold on
Cuz for you my hearts keep beating
When the wind, the fire and all is gone
Caress me with your sweet lullaby (2)

Will you be my light
Will you be my strength
Promise you won’t let go..

I’ll never betray
(and) in the end of time
Still my love’s gonna be there

Repeat (1) &(2)

5 Years.

5 anni sono tanti. 5 anni sono un’eternita’ di emozioni, pensieri, parole dette,  non pronunciate o rimpiante. Cercando qualcosa da scrivere nel blog, sono capitato tra i miei documenti, e la data di questo documento mi ha attirato notevolmente.

Questo racconto e’ stato scritto 5 anni fa. E’ formattato in maniera orribile, ma c’e’ un motivo. E’ stato scritto in un’ora. Non era stato pensato prima, ma era stato scritto, durante una serata su Msn, come storia della buonanotte per una persona in particolare, che ancora oggi devo ringraziare per tutto quello che ha fatto per me, e mi rammarico di averla persa di vista, anche perche’ ora come ora, avrei paura nel contattarla. Cosa le direi dopo tutto questo tempo? “Ciao, sono io, sono secoli che non ci sentiamo, come va?” No. Non e’ il mio stile, e lei lo sa. Perche’ alla fine, passano gli anni, ma noi (o almeno nel mio caso, io) siamo sempre gli stessi, eh, Samantha?

SHY

C'era una volta un ragazzino in un piccolo paese sperduto che viveva tranquillamente la sua vita, non certo felice, ma la affrontava con impegno e dedizione.

Si alzava all'alba, svegliato dal nonno, e andava a dormire al tramonto faceva molti chilometri al giorno su e giù per colline e boschi per poter andare a scuola, ed era un tipo molto solitario,  incapace di socializzare con gli altri giovani della sua età, perché era troppo timido, e ogni volta che tentava di instaurare un discorso con qualcuno arrossiva e iniziava a balbettare.

Tutti i suoi compagni stranamente erano gentili con lui, non lo schernivano, anzi cercavano di aiutarlo per uscire da quella sua dimensione unitaria, e farlo finalmente socializzare con loro...

Ma tutti gli sforzi erano vani... Nessuno riusciva a parlare con lui per più di un minuto ogni tanto, e oramai i suoi compagni si erano abituati all'idea di dover avere in classe un compagno cosi taciturno, timido e riservato.

Finché un giorno, una ragazza varcò la soglia di quella classe, arrossendo e presentandosi come la nuova arrivata della classe e andandosi a sedere -tu guarda il caso- nell'unico posto libero dell'aula, cioè vicino al ragazzo...

praticamente l'unica parola che si scambiarono in quel giorno fu il nome...

Entrambi avevano le stesse caratteristiche, tanto che gli altri compagni avevano soprannominato quel posto l'angolo dei pomodori rossi rossi...

nei giorni successivi i 2 iniziarono a scriversi bigliettini invece di parlarsi, come era più logico fare, scrivevano lunghi romanzi in pezzettini di carta che si scambiavano... erano principalmente una sola frase con ripetizioni, cancellature, puntini di sospensione... ma piano piano il giovane fece conoscere alla ragazza il dove abitava, chi era, ma non rispondeva al come era..

anzi, arrossiva persino nella carta a domande simili, per questo la ragazza aveva preferito non insistere.. per il momento. Entrambi sapevano benissimo di piacersi a vicenda, ma causa la loro timidezza, non riuscivano a sbloccarsi, anzi era tanto se si dicevano un ostentato ciao...

la ragazza, conoscendo il tipo, aveva capito che purché anche lei fosse stata timida e riservata, avrebbe dovuto far lei il primo passo in qualche modo ragion per cui scrisse un bigliettino con scritto: ehi... che ne dici se dopo ti va che io venga ecco si... un po' a casa tua... magari ecco.. potremmo fare ehm... i compiti assieme.. che ne dici?

il ragazzo rimase mezz'ora a fissare il bigliettino in preda al panico più totale. Tuttavia occupò il retro di quel bigliettino con solo due lettere, una S e una I. Uscirono da scuola a debita distanza l'uno dall'altra e mano a mano che si allontanavano da quell'edificio, mano a mano cresceva il coraggio e si avvicinavano l'un l'altro il ragazzo iniziava a pensare tra se e se sul cosa fare, era la prima volta che tornava a casa in compagnia, e non sapeva come il nonno l'avrebbe presa...

e iniziò a farsi paranoie.. osservando la ragazza con la coda dell'occhio però vide che lei era tranquilla, e riuscì a tranquillizzarsi un attimo... arrivarono davanti alla casa del giovane, che balbettando disse: eccoci. chiamò il nonno, con un fischio, il quale tornò indietro molto più acuto, facendogli capire esattamente dove era... il giovane fischiò ancora, e il nonno giunse da dietro di loro facendogli prendere uno spavento ai due incauti timidoni..

il nonno osservò il ragazzo, osservò la ragazza e disse: oh, finalmente nipotino ti accorgi dei bellissimi fiori che ci sono in giro.. complimenti sai? il ragazzo aveva assunto colorazioni che si avvicinavano al viola e d'altra parte anche la ragazza non scherzava in fatto a rossore.. alche il nonno, disse: ah, un fiore splendido e pure timido come te? senza dubbio è una delle fortune più grandi e sorridendo il nonno riprese a parlare...  Figliuolo, ricordati che al tramonto devi andare a dormire... tuttavia stasera ti lascio libero di poter scegliere se andare a dormire o no... e detto questo si allontanò dalla casupola, sparendo in mezzo ai campi di grano circostanti...

il ragazzo in qualche modo invitò la giovane dentro casa, e iniziarono a fare i compiti... e mentre li facevano, un bigliettino arrivò sotto al naso del giovane "ma... scusami,... che vuol dire che vai a dormire al tramonto?" cioè dopo no? no, non sono mai andato a dormire dopo il tramonto, e mi alzo sempre all'alba scrisse in risposta il ragazzo...  la giovane alla lettura di quel bigliettino sorrise e scrisse: preparati. dopo usciamo.

il giovane osservo il biglietto entrando in paranoia... il ragazzo tentò di sollevare lo sguardo  per cercare una spiegazione,  e per un istante vide che la ragazza stava sorridendo prima di ritornare nella timidezza più totale...

i compiti vennero svolti, il nonno era rientrato in casa, e si era coricato per andare a dormire.. e il tramonto stava scendendo. il ragazzo si stava preparando per accompagnare la giovane quantomeno a scuola visto che non sapeva dove abitava. la ragazza gli scrisse un bigliettino con scritto: indicami il posto più bello che conosci che poi ci andiamo, ma tu con gli occhi chiusi..

il giovane obbedì, e vedendo il sole scomparire, come le aveva chiesto la ragazza chiuse gli occhi. lei arrossendo moltissimo lo prese per mano.

fu un istante meraviglioso per il giovane, si entiva pieno di sensazioni nuove eppure arrossiva ancora di più d'altronde la ragazza faceva lo stesso.. iniziò a camminare davanti a lui piano piano, tirandolo per la mano, lungo il sentiero indicatole, lungo il pendio della collina, sul ponte sul ruscello per arrivare in cima alla collina, in un enorme prato verdissimo...

lo fece sedere, si sedette affianco a lui,  e nell'oscurità più totale, si avvicinò al suo orecchio e gli disse molto dolcemente... Apri gli occhi...

il giovane lo fece. E non riuscì a capire dove e che stesse succedendo iniziò a parlare come mai non aveva mai fatto dove sono? che è questo buio? dove siamo? dove sei? non ho mai visto un'oscurità simile...

la ragazza, accarezzandogli i capelli disse.. calmo.. io sono affianco a te... e quella che tu ora stai vedendo è la notte...

il giovane tutto spaventato e preoccupato aveva dimenticato la timidezza, e continuava a farsi domande a voce alta... notte? mai sentita prima... ma qui siamo dove ti ho detto io prima? guarda come si vede il paesino lassotto tutto illuminato...

che bello...

la ragazza sorrise e disse... posso abbracciarti?  lui senza pensarci disse: certo, ma il suo pensiero era tutto intento a quella novità la ragazza un po' titubante lo abbracciò e disse... aspetta, devi ancora vedere la cosa migliore.. guarda verso il cielo, verso l'alto..

il ragazzo inclinò la testa, e rimase a bocca aperta... cosa sono tutte quelle cose? sono le stelle, piccolino, (la ragazza si era fatta più confidente, non aveva mai trovato un ragazzo dolce e più timido di lei...) e sai una cosa? sono i miei sogni.

ogni singola stella è un mio piccolo sogno forse, sono i sogni di tutte le persone che hanno il tempo di sognare.. e se ti conosco un po' credo che la maggior parte di queste stelle siano i tuoi sogni...  il ragazzo si perdeva nella contemplazione della volta celeste e disse: non ho mai visto una cosa più bella di questa... non avevo mai visto il cielo di notte, non avevo mai visto la notte, ma soprattutto non avevo mai visto dove andavano a finire i miei sogni... ora lo so... grazie mille.

e accorgendosi ora che la ragazza lo aveva abbracciato strinse anche lui un po' la presa... e ridendo disse: è buffo, un ragazzo timido come me che riesce a parlare e stare abbracciato a una ragazza dolce e timida come te... ma la ragazza dicendo dolcemente shh e portando il suo indice alla bocca del ragazzo come per dirgli silenzio sorrise, lo osservò negli occhi, e vide che lo sguardo di lui era simile al suo, sorrise nuovamente e dolcemente lo baciò.

il giovane sentì una scossa che gli proveniva dal cuore, e che pervase tutto il suo corpo e chiuse gli occhi, cercando di afferrare più che poteva quell'istante, quel contatto delle sue labbra con quelle della ragazza, sperando non finisse mai... si stesero sul campo, fianco a fianco a osservare le stelle per tutta la notte, con le mani intrecciate tra di loro all'alba si alzarono in piedi, e iniziarono a camminare verso la scuola per riprendere la giornata normalmente no, non normalmente, qualcosa era cambiato tra di loro, qualcosa era cambiato in loro e qualcosa era cambiato con loro...

entrarono in classe, separatamente, prima lei e andò a sedersi al suo posto. poi entrò il giovane, sorridendo e un ragazzo notandolo disse: ehi, buongiorno! come va oggi? mi sembri contento... e nello stupore più assoluto dei presenti il ragazzo senza arrossire rispose: hai ragione, sono proprio contento, sono estremamente contento oggi e l'altro a tale risposta disse: Per quale motivo? e il ragazzo: perché ho visto i miei sogni. Sono magnifici, e stanno bene dove stanno... O, se ti piace di più, ho visto le stelle e l'altro rispose: E cosa c'è di strano nelle stelle?

e il ragazzo: Nulla, ma tu non puoi capire... e detto questo, si diresse al suo posto, e sedendosi al suo posto, si voltò verso la ragazza e come se lo avesse fatto da sempre, le sorrise e le disse a un orecchio con tutta la dolcezza che aveva, sussurrando, "ti amo, grazie che in una sera mi hai fatto capire molto di più di quanto avevo capito in tutta la mia vita" e lei, arrossendo per le dolci parole ricevute, disse: "grazie a te piccolo, che mi hai portato in un luogo cosi bello, e grazie anche a tuo nonno, che te l'ha permesso

si... grazie a mio nonno... quando torno a casa lo devo abbracciare... e la ragazza disse: posso ringraziarlo anche io? e il giovane: quando vuoi... davvero quando vuoi... purché tu mi venga a trovare solo di notte, sotto il cielo pieno dei tuoi e dei miei sogni, che si intrecciano assieme...

e detto questo, la campana suonò, e le lezioni iniziarono a svolgersi tranquillamente in quel paesetto disperso,felice, in un altro tempo, in un altro luogo...